Una guida allo spumante per sapere che deve il suo nome alla caratteristica spuma che si viene a formare durante l’apertura della bottiglia e dovuta essenzialmente alla fermentazione degli zuccheri. Omero parla di spumante già nell’Iliade (IX sec. a.C.) e presso gli antichi Romani era una bevanda molto conosciuta e utilizzata.
Una guida allo spumante per sapere che precorre la storia, tra le cantine del Medioevo, per merito di monaci benedettini, e gli scritti medici del Rinascimento che ne descrivono gli effetti benefici. E anche le tecniche si affinano fino agli attuali metodi produttivi. Una guida allo spumante per sapere che il metodo di lavorazione classico, quello cioè della fermentazione direttamente in bottiglia, è solitamente riservato ai vini più austeri e corposi, dal carattere maturo. Il metodo Martinotti-Charmat è prevalentemente utilizzato per preparare spumanti giovani e freschi, dalle note fruttate e fragranti.
Una guida allo spumante per sapere che esso nasce dalla selezione accurata e meticolosa tra le varietà di uve a bacca neutra come Pinot, Chardonnay e Riesling, oppure aromatica come Prosecco e Moscato, considerate le più indicate per qualità e caratteristiche. Sono queste uve, selezionate e eventualmente miscelate fra di loro, che danno vita alle cuvée migliori. Una guida allo spumante millesimato per sapere che esso riporta in etichetta l’indicazione dell’annata di produzione dell’uva solitamente legata ad una vendemmia veramente eccezionale in cui si raggiungono condizioni tali da rendere unico uno spumante.